Il mio Teatro

Il Teatro è la mia vita... da Attore!

"Tu, spettatore, vuoi davvero ch'io viva il sogno che non osi vivere te..."
(cit. R. Zero in "Più su")

Già, il Teatro è la mia vita (o la mia vita è il Teatro, fate un po' voi). Senza questo piccolo presupposto non potrei neppure cominciare a scrivere di questa sezione così importante per me.
La prima volta che ho assistito a uno spettacolo teatrale avevo 4 anni, era il Miles gloriosus di Plauto e si teneva sul castello aragonese di Agropoli (SA) e, stando ai racconti dei parenti, pare non mi sia annoiato; era forse un primo indizio. Intorno agli 8/9 anni mia zia Annamaria (devo forse tutto a Lei) ha cominciato a portarmi con maggiore assiduità, in particolare a vedere spettacoli della Compagnia del Giullare di Salerno; secondo indizio. Con le scuole medie, poi, ho iniziato a frequentare il CEPIS, associazione di volontariato di Salerno; terzo indizio.

Come è andata a finire? Grazie al CEPIS che organizza il Premio "G. Palatucci", in memoria del famoso Questore di Fiume, ho cominciato a recitare: lì ho conosciuto quelli che considero i miei genitori "teatrali", Ciro Marigliano e Giovanna Memoli, ai quali devo l'abc della scena.

Nella Compagnia del Giullare, poi, ci sono arrivato: a distanza di due anni circa dal Laboratorio di "Dizione e Recitazione" fatto con l'allora attore della Compagnia, Carmine De Martino Adinolfi, ho ricevuto una telefonata del regista Andrea Carraro che mi comunicava di volermi mettere alla prova nella "Shakespeariana" che stava preparando. Ebbene, il giorno di Natale del 2007 ho ufficialmente debuttato al Piccolo Teatro del Giullare, Carraro è diventato un Maestro fondamentale e ancora oggi faccio parte della Compagnia (ero in scena il giorno del suo 30esimo compleanno).
E del primo indizio? Ecco, il Miles gloriosus non ho mai avuto il piacere di recitarlo (chissà, un giorno...) ma di spettacoli classici ne ho fatti (Edipo ReTroiane) e, soprattutto, su un castello ci sono finito: ho avuto l'onere e l'onore di interpretare il personaggio che ogni attore vorrebbe impersonare, sono stato Amleto nella famosa tragedia shakespeariana che la Compagnia del Giullare, per la regia di Andrea Carraro, ha prodotto nel 2015 sul castello medievale di Arechi II di Salerno e poi portato con successo in altri contesti.

E così, dal 2003, anno in cui ritengo sia cominciata continuativamente la mia carriera artistica, vivo la mia vita "tra palco e realtà". Tanti personaggi, svariati compagni di camerino e scena, diversi testi e stili di scrittura, ma una sola certezza: su quelle assi e sotto quei riflettori, io sto bene!

Premi e riconoscimenti:

2016: Miglior attore protagonista alla VI edizione del Festival Nazionale del Teatro "Scenari" di Casamarciano (NA).
Motivazione: "Affrontare un ruolo come quello del Principe danese potrebbe far impallidire molti attori. Andrea Bloise dimostra una grande padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi necessari ad affrontare questo ruolo arduo e impervio, riuscendo a mantenere la giusta tensione per tutta la durata della rappresentazione; un giovane attore che ha dimostrato di possedere un grande feeling con il Teatro e di non aver paura di misurarsi con i mostri sacri della Scena offrendo una prova di alto livello interpretativo senza cadere in sterili virtuosismi recitativi".

2010: Miglior attor giovane, premio "Vassili Bartoloni Meli" alla LXIII edizione del Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro.
Motivazione: "Per aver interpretato, con grande fisicità e versatilità, il ruolo di Mozart, offrendo una recitazione, ora spudorata ed irriverente, ora drammatica ed emozionante".

2006: Miglior attore esordiente, IV premio speciale "Giovanni Uccellini" alla V edizione della rassegna “Il Grifone” di Guardia Sanframondi (BN).

Premio 63° Festival Nazionale d'Arte Drammatica di Pesaro